LE COSE CHE FACCIO

Conciliazione lavoro-famiglia- Necessarie politiche strutturali e servizi di sostegno alle donne

“Nell’anno europeo della conciliazione,è bene ricordare che  l’Unione europea  si pone come obiettivo il raggiungimento del 75% di occupazione femminile. In Italia  però siamo ancora ben lontani: le donne   che lavorano sono il 46,5%, a fronte del 66%  degli uomini ”.  A sottolinearlo è stata la vicepresidente del Consiglio regionale, Sara Valmaggi, intervenendo  al convegno dal titolo  “Donne  tra famiglie e lavoro. Come sincronizzare le agende”, organizzato dall’ufficio di presidenza  a palazzo Pirelli.

Dati sconfortanti insomma che non solo evidenziano una condizione di mancanza di pari opportunità ma incidono negativamente  su tutto il sistema economico. Si calcola infatti che se   il numero delle donne lavoratrici fosse pari a quello degli uomini il Pil aumenterebbe del 13,6%. I numeri sono migliori, ma pur sempre lontani dalla media europea  in Lombardia dove  ad avere un’occupazione stabile, secondo i dati della  Cgil, sono il 55% delle donne.

 

“La Lombardia-  ha ricordato Valmaggi- ha investito risorse significative sulla conciliazione famiglia-lavoro e i risultati non sono mancati ma  c’è ancora troppa frammentazione di competenze tra assessorati (Famiglia, Lavoro, Pari opportunità). La necessità è quella di rendere omogenee le iniziative in questo settore. I progetti in atto, inoltre, si basano ancora su azioni sperimentali mentre le politiche per la conciliazione devono diventare strutturali.  Non basta , infine, lo strumento della dote, ossia dell’erogazione di fondi diretti per la conciliazione. Servono servizi, in grado di aiutare le donne a conciliare lavoro e cura famigliare in primis nidi per i bambini e servizi per gli anziani”.

 

Le buone intenzioni da parte di Regione Lombardia paiono non mancare. Il direttore generale dell’assessorato alla Famiglia, Giovanni Daverio, ha annunciato che investirà 5 milioni di euro nel biennio per finanziare interventi di sostegno alle famiglie e alle donne per la creazione di servizi mirati e progetti per le imprese. “Il nostro impegno- ha concluso valmaggi- sarà quello di vigilare che le risorse promesse siano destinate realmente”.